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Tarocchi del Nuovo Eone

Il significato di Tarocchi del Nuovo Eone è:
La definizione di Tarocchi del Nuovo Eone è:

Assai prima che il termine New Age (Nuova Era) diventasse di gran moda per indicare il cambiamento ciclico delle epoche mondiali dovuto al movimento dell’asse terrestre rispetto alle stelle fisse, il fenomeno della precessione degli equinozi, lo stesso concetto era espresso con il termine Eone (v.), dal nome del dio persiano del tempo Aìon . Questo concetto era particolarmente diffuso in ambito gnostico ma accettato da quasi tutto il pensiero esoterico. Secondo questa divisione delle epoche mondiali in Eoni, ere che hanno una durata di poco più di 2000 anni, la nostra sarebbe l’Era dei Pesci che va finendo per dar luogo alla nuova Era dell’Acquario. Sulla data di inizio di ogni era non è possibile essere matematicamente precisi, anche se l’attesa per questa nuova è tra la fine di questo millennio e l’inizio del prossimo. Chi non ha avuto molti dubbi su quando collocare l’inizio del Nuovo Eone è stato Aleister Crowley, "il più grande mago moderno" o "la grande Bestia" come amava autodefinirsi. Dall’8 al 10 aprile del 1904, nelle ore intorno a mezzogiorno, al Cairo, egli sostenne di aver ricevuto attraverso l’intermediazione di Aiwass, un’intelligenza extraterrestre, il Liber AL vel Legis (Il Libro della legge) che annunciava l’inizio di una nuova epoca: "Ciò fu compiuto nell’anno 1904 dell’era volgare, quando il dio igneo Horus soppiantò il dio aereo Osiride nell’Oriente come Ierofante. All’inizio perciò di questo nuovo Eone, è opportuno esporre il messaggio di quell’angelo che ne ha portato la notizia alla terra." (A. Crowley, Il Libro di Thoth , p.97 Ediz. Sarva). Diversi anni dopo questo evento, il 21 marzo 1944 e.v. h.5.29 p.m., Sol in 0°0’0" Aries, veniva pubblicato, in edizione limitata a 200 copie, The Book of Thoth , il Libro di Thoth, il nuovo mazzo di Tarocchi che l’artista Lady Frieda Harris, sotto la direzione dello stesso Crowley, aveva disegnato nel corso di cinque anni di lavoro, e che doveva "servire da mappa agli intraprendenti navigatori del nuovo Eone, per guidarli attraverso il Grande Mare della Comprensione Intellettiva fino alla Città dellle Piramidi". (A.C., op.cit. p.7-8). Ma andiamo con ordine: chi era Aleister Crowley? Rispondere a questa domanda non è facile, perché attorno alla sua figura sembra essersi addensata tutta l’ombra collettiva, che sorge quando si parla di occulto. Del resto, per tutta la vita lo stesso Crowley godette ad accreditare questa fama oscura, a partire dallo stesso nome che si scelse come mago: "TO MEGA THERION", la Grande Bestia 666 dell’Apocalisse. Tutta la sua vita fu dedicata all’eccesso e quasi tutti coloro che furono attratti da lui fecero un’amara esperienza di questa attrazione. La sua fama negativa, "il più nero dei maghi neri", accompagna anche la sua opera e, quindi, il suo mazzo di Tarocchi nonostante questo sia sicuramente uno dei più interessanti mazzi moderni, sia dal punto di vista pittorico che da quello simbolico. Aleister Crowley, nato in Inghilterra il 12 ottobre del 1875, entrò a far parte dell Ordine Ermetico della Golden Dawn nel 1898 e iniziò i suoi studi sui Tarocchi che sarebbero durati tutta la vita, insieme agli studi alchemici e alla conoscenza dello yoga e dell’I Ching. I suoi viaggi intorno al mondo lo portarono anche in Sicilia dove nel 1920, nei pressi di Cefalù, fondò l’Abbazia di Thelema, una comunità magico - sessuale, che doveva attuare i dettami del Liber Legis ( "Fa’ ciò che vuoi, sii la Legge") fin quando, nel 1923, le autorità fasciste lo espulsero dall’Italia. Dopo diversi anni trascorsi in giro per l’Europa, Crowley ritornò in Inghilterra, dove morì nel 1947. Ma, al di là della sua vita vissuta sempre sopra le righe e delle accuse di satanismo che lo circondarono, egli fu sicuramente un vero studioso e conoscitore delle dottrine esoteriche non solo occidentali; e questa conoscenza e questi studi, a volte esuberanti e traboccanti anch’essi, furono riversati nella costruzione del suo mazzo di Tarocchi, il Libro di Thoth, che risulta essere un compendio delle sue teorie e di quelle rivelazioni che Crowley sostenne aver ricevuto dai Capi Segreti dell’Ordine appunto nel 1904. La creazione di questo Tarocco però non sarebbe stata possibile se, nel 1937, Aleister Crowley non avesse incontrato l’artista Lady Frieda Harris che, già attratta dalla ricerca magica e spirituale, rimase affascinata dal suo carisma anche se non cedette mai alle sue avances. Ella non conosceva quasi nulla del Tarocco, ma "possedeva nella sua stessa destra lo Spirito Essenziale del Libro" (A.C. op.cit. p.7), e rimase completamente coinvolta e assorbita da questo lavoro che, come abbiamo visto, durò ben cinque anni. Il mazzo dei Tarocchi fu completamente ridisegnato, secondo le istruzioni di Crowley, non solo per quanto riguarda i 22 Arcani Maggiori o Atu . Lo furono anche le 56 Carte Minori, anche se la struttura riguardo le corrispondenze astrologiche e quelle con l’Albero della Vita Cabalistico rimase, in linea di massima, quella elaborata all’inte


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